Anche l’attore Ettore Bassi è chiamato alla prova più tecnica del campionato.

Meticoloso pilota, ha preso parte stamattina alle prove della 61esima Rieti Terminillo.

Prima della partenza è facile incontrarlo a spasso nella zona Paddock, a bordo del suo motorino o a salutare vecchi amici.

Non partecipava alla cronoscalata dal 2019, anno in cui, a bordo di una Osella PA 21 Jrb, si era piazzato a ridosso della top ten assoluta, distinguendosi brillantemente tra le vetture con motore da competizione motociclistico.

“E’ un ritorno per me, che sto riprendendo in modo più assiduo a correre. Nell’ambiente ho sempre tanti amici, c’è un livello alto di competizione, ma si conserva l’umanità, l’originalità e si vive il territorio che ci ospita. Questo è il bello”.

Prima della partenza l’attore mangio pochissimo, immancabile una banana e un passaggio nella zona del Team Faggioli, per un saluto alla signora Graziella, la mamma di Simone.

“Quello con Simone è un rapporto bellissimo – confida Bassi – Quando ho deciso di ricominciare a correre lui aveva tutte le macchine occupate e la mia scelta è andata su Luca Caruso, bravissimo pilota, con il quale mi sto trovando molto bene. E’ come essere diretti da un attore che fa il regista, capisce il tuo linguaggio e le tue fragilità”.

Bassi è arrivato a Rieti ieri sera, il suo nuovo impegno televisivo lo vede ad Orvieto, dove sta girando una nuova serie che andrà in onda su Canale 5 “Un mondo bellissimo”, con Vanessa Incontrada. La serie, diretta da Monica Vullo, è un family drama che vede al centro il tema del bullismo.

Secondo l’attore recitare in teatro e correre in macchina in cronoscalata sono due discipline affini, in entrambi i casi non c’è possibilità di sbagliare o di tornare indietro e non sono ammessi errori, come ha raccontato nel docufilm “Stage and race”.

“C’è bisogno di una grossa capacità di concentrazione e di resa immediata, parte il verde, si apre il sipario e devi prevedere memoria, rilassatezza, lucidità e previsione di cosa c’è dopo. La salita della Rieti Terminillo non è per tutti, la parte sopra è più lavorata, si guida tanto, una gara tosta, ma bellissima”.

 

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